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Attività
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Il Coordinamento regionale propone annualmente dei percorsi formativi rivolti agli operatori dei servizi Informagiovani attivi sul territorio regionale. I corsi sono realizzati grazie al contributo della Regione Piemonte attraverso la linea di finanziamento della Legge Regionale 16/95.
Nei corsi vengono affrontate differenti tematiche attinenti il lavoro dell’operatore IG, in particolare è stato riproposto negli anni con notevole successo un modulo formativo rivolto agli operatori “junior” con meno di due anni di esperienza.
Il “corso junior” ha la funzione di offrire a coloro che incominciano a svolgere questo lavoro i primi strumenti riguardanti la gestione di un Centro IG: la ricerca e il trattamento delle informazioni, la gestione di un archivio, il rapporto con l’utenza.
Per
gli operatori più esperti, e in generale per tutti gli operatori,
sono stati realizzati corsi tematici specifici. Sono stati affrontati
negli anni temi trasversali come la comunicazione, la documentazione
e archiviazione, la qualità dei servizi, e temi di aggiornamento
inerenti la ricerca come ad esempio la mobilità internazionale. Nell’area
operatori è archiviato il calendario e il materiale
didattico scaricabile degli anni formativi passati. |
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Il corso: Nel 2000 sono state realizzate 2 importanti iniziative: il corso per operatori senior “Qualità e standard di servizio nel sistema Informagiovani” e la Ricerca-studio “Informagiovani e Qualità dei servizi”. Il corso, svoltosi a Torino dal novembre 1999 al giugno 2000, è stato la tappa conclusiva del Piano triennale di formazione degli operatori IG, finanziato dalla Regione Piemonte. In esso sono stati presentati e introdotti i concetti teorici e la metodologia della Qualità, facilitando il confronto fra partecipanti in sessioni di tipo seminariale. I moduli formativi che hanno costituito l’ossatura del corso, hanno permesso di prendere in esame gli elementi analitici fondamentali dell’esperienza IG. L’attività
formativa è stata caratterizzata da apporti di ordine teorico-concettuale,
con approfondimenti, chiarificazioni, spazi di riflessione e lavori
di gruppo per i partecipanti. Sono stati coinvolti operatori esperti
con un’anzianità di servizio minima triennale, ma nella maggior parte
dei casi ben superiore.
Lo studio: La Ricerca-studio “Informagiovani e Qualità dei servizi” è il prodotto di una rielaborazione di tutto il lavoro svolto nel corso di formazione senior, arricchito dai dati della ricerca effettuata su tutti i servizi Informagiovani del territorio piemontese con un apposito questionario. La Ricerca-studio ha inteso sistematizzare gli elementi emersi inserendoli in un quadro analitico e propositivo orientato ad evidenziare l'evoluzione del ruolo sociale degli IG, la sperimentazione di un percorso per individuare gli standard qualitativi da perseguire, le condizioni istituzionali ed organizzative necessarie alla loro attuazione e allo sviluppo di un sistema regionale di informazione per i giovani più strutturato ed efficiente.
Il Progetto: Il Coordinamento Regionale IG ha deciso di affrontare il tema della qualità, attraverso il percorso formativo degli Operatori, per migliorare l’efficacia e la rispondenza dei servizi erogati alle esigenze dei cittadini-utenti. Peraltro emergeva anche l’urgenza di cogliere lo specifico ruolo degli IG alla luce di altri Servizi che operano sullo stesso target o che gestiscono servizi informativi, anche se di natura diversa (ad es. Urp e Centri per l’Impiego). Quest’ultimo aspetto è stato approfondito cogliendo anche l’evoluzione complessiva della Pubblica Amministrazione. A sostegno dell’attività del “Laboratorio IG” si è realizzata l’inchiesta rivolta all’intera realtà IG delle Regioni Piemonte e Valle d’Aosta.
Il
percorso compiuto con gli Operatori degli IG è stato ambivalente: La
sperimentazione ha visto il coinvolgimento di tre tipologie prototipali
di Servizi IG all’interno del Sistema complessivo:
Queste
tre tipologie sono state identificate sulla base di criteri relativi
alle funzioni presenti ed ai prodotti-servizi realizzati per i diversi
clienti-utenti. Il Progetto Qualità si applica alle quattro tipologie di servizi secondo le seguenti fasi:
Sulla
base della Direttiva Cassese (D.P.C.M del 27/01/94) si è ipotizzato
di dare corso alla realizzazione della Carta
del Servizio elaborando, quale elemento qualificante specifico,
la sezione relativa al seguente dispositivo: Indicatori di Qualità,
Fattori di Qualità e Standard.
La Carta del Servizio, nell’ambito generale dei servizi pubblici, è lo strumento formale di trasparenza e di impegno nei confronti del Cittadino-Cliente. Se però la Carta del Servizio non è adeguatamente supportata dal suo Sistema Qualità (sistema di gestione per la Qualità), diviene gradualmente e progressivamente uno strumento inefficace e inutile. Il Sistema Qualità va quindi considerato lo strumento per l’attuazione, il mantenimento e il miglioramento organizzativo e gestionale di quanto “promesso” nella Carta del Servizio. I modelli di riferimento cui ispirare il Sistema Qualità possono essere la norma UNI EN ISO 9001/2, il modello EFQM (Qualità totale), o, come spesso accade nell’ambito della Pubblica Amministrazione, un misto tra i due modelli, definibile S.M.Q. (Service Management Quality): sistema qualità per la gestione dei servizi.
La
valutazione dei servizi, sia come attività generale che
come attività specifica del monitoraggio e miglioramento prevista
dalla Carta del Servizio, è stata un tema fortemente sottolineato
e dibattuto durante tutto il percorso formativo ed il Laboratorio.
Si sono identificati i seguenti obiettivi da perseguire: a. la definizione del sistema valutativo di riferimento da adottare; b. la qualificazione del ruolo di Valutatori; c. le indagini sul grado di soddisfazione degli utenti.
Il Progetto Qualità è stato approvato e finanziato dalla Regione Piemonte, con un rilevante apporto finanziario della Città di Torino.
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Anche questo sito è un’attività del Coordinamento Informagiovani Piemonte e Valle D’Aosta. Realizzato grazie al contributo della Regione Piemonte con la collaborazione della Cooperativa Sociale Vedogiovane che ne ha curato la creazione, il sito ha l'obiettivo di far conoscere e divulgare le attività del Coordinamento e le politiche giovanili in genere oltre che fornire agli operatori piemontesi uno strumento di comunicazione e aggiornamento.
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